Melancholia

In Schumann identità, follia e composizione hanno trovato casa. La malattia mentale ha sempre accompagnato l’artista, fin dalla giovane età, alternando nella sua esistenza momenti di lucidità a momenti di nebbia totale.
Ma questo quanto ha “giovato” alla sua creatività?
Quanto ha inciso nella costruzione della sua stessa identità come uomo e come artista?
Da dove trae origine la sua musica, dalla creatività oppure dalle sue crisi depressive?
Dal suo genio o dai suoi demoni?
È probabilmente impossibile dare una riposta unica a questo quesito.
Il percorso musicale che la giovane pianista milanese Costanza Principe ci propone in questo concerto, tiene conto però di questa ambiguità: il programma infatti alterna fuoco e travolgente estroversione a riflessione e timido candore. Due opposti che si rincorrono, non di brano in brano, ma addirittura nel giro di poche battute e all’interno dello stesso pezzo obbligando l’esecutrice a una varietà di modalità espressive tanto ardite quanto affascinanti per l’ascoltatore.
Da questa ambivalenza e incontro tra opposti nasce la seduzione della musica di Schumann che, anche se non chiarisce definitivamente la relazione tra genio e follia, certamente trasmette emozioni uniche ed originalissime.

A questo link l’intero programma e una presentazione della rassegna.

Domenica 4 giugno 2023
Melancholia