GENERATIONS PERFORMING PROJECT

LABORATORIO D’ARTE E DIALOGO TRA GENERAZIONI SUL TEMA DELLA CURA

Triggiano, febbraio-maggio 2020
A Triggiano, dal 1 febbraio, prende il via Generations Performing Project, un laboratorio creativo trans-generazionale sul tema della cura.
Un progetto di Fondazione Pasquale Battista realizzato con Renzo Francabandera, Michele Cremaschi e Michela Mastroianni insieme al Circolo Bergman e con la collaborazione di Elisabetta Aloia.

Bambini e adolescenti del Centro socio-educativo Diurno per Minori e anziani dell’Università della Libera Età insieme in sette incontri intensivi durante i quali saranno accompagnati alla realizzazione di un ambiente installativo e di un’audio guida partecipata per un percorso urbano aperto alla comunità.
Una pratica artistica condivisa che faccia riflettere criticamente sui temi dell’individualismo e della non curanza verso ciò che ci circonda, che favorisca il recupero del valore della cura: riabituarsi a prendersi cura di qualcosa e di qualcuno. Un’occasione rara per favorire relazioni intergenerazionali positive, fiduciose e nutrienti, per sviluppare forme di scambio e di apprendimento orizzontali, per creare uno spazio condiviso oltre la solitudine e l’isolamento, riappropriandosi della propria eredità territoriale.

Il forte scollamento tra generazioni è una delle questioni cruciali del nostro tempo, così come il passaggio da forme di apprendimento verticale all’orizzontalità dei sistemi di conoscenza e delle fonti di apprendimento. In una società in progressivo invecchiamento gli anziani sono sempre più soli mentre i giovani sempre più tecnologicamente social, ma umanamente isolati.
È stato ampiamente provato da studi e pratiche sociali come la creazione di uno spazio di condivisione tra generazioni offra ottimi risultati in termini educativi e di crescita e che faciliti meccanismi di nuova coesione sociale nei territori. Questa crescita e il benessere che ne deriva sono l’obiettivo del gruppo di lavoro del GENERATIONS PERFORMING PROJECT da realizzare tramite la condivisione collettiva di esperienze e conoscenze legate al territorio in cui i membri di una comunità appartenenti a differenti generazioni si trovano ad abitare.
L’arte e la creatività, fondamentali nello sviluppo del bambino e nella quotidianità dell’adulto, possano essere la chiave per aprire nuovi spazi di incontro intergenerazionale, la dimensione ideale in cui inserire attività che stimolino al confronto, alla cura reciproca, incoraggiando, per un verso, la condivisione e la testimonianza di un’eredità culturale e territoriale, per l’altro, l’accoglienza di tale bagaglio con un conseguente radicamento al luogo in cui si vive.

Il tempo del GENERATIONS PERFORMING PROJECT non sarà quello breve e frettoloso cui ormai destiniamo quasi tutte le nostre attività, ma un tempo orizzontale, lento, perché la cura richiede tempo: 7 fine settimana distribuiti in 4 mesi con una pratica artistica di 8-10 ore ciascuno, per un complessivo di circa 60 ore di lavoro. In questo tempo Renzo Francabandera, Michele Cremaschi e Michela Mastroianni, il Circolo Bergman ed Elisabetta Aloia incontreranno le popolazioni ibride giovani/senior destinatarie della proposta artistica, lavorando con loro sui ritrovamenti della vita quotidiana: persone, cose, pratiche dimenticate, di cui tornare a prendersi cura. Semplici oggetti, voci, suoni, esperienze, cui i partecipanti impareranno a dare una dignità astratta, artistica, riconoscendo il valore emozionale del ritrovamento e della loro creazione. Con l’aiuto consapevole, e non stereotipato e passivo delle nuove tecnologie, verranno realizzati e presentati in un evento pubblico a fine maggio una grande installazione digitale che racconti questa esperienza, il territorio, il tema del prendersi cura e del riportare al centro le relazioni, e un’audioguida che offra a tutta la comunità la possibilità di riscoprire i luoghi – fisici quanto emotivi – della sua terra.

Elisabetta Aloia
Attrice pugliese, laureata in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Bari, ha studiato presso il CUT di Perugia-TSU con Massimiliano Civica, Ludwig Flaszen, Roberto Ruggieri. Ha approfondito la formazione artistica con Paolo Panaro. Ha lavorato con Enzo Vetrano e Stefano Randisi ne La Città Invisibile per i Cantieri dell’Immaginario. Ha lavorato con Fibre Parallele, Teatroinsieme, Altradanza. È stata consulente per il Politecnico di Bari e nell’ambito del Teatro d’Impresa per Xforming Srl di Torino. È membro del Libero Gruppo LGSAS di Claudio Morganti. Dal 2009 lavora con la Compagnia Diaghilev occupandosi anche di corsi di formazione. Ha scritto, diretto monologhi di cui è interprete. Collabora con il Conservatorio Nino Rota di Monopoli e con altre realtà pugliesi: Acasa e In Scena.

Circolo Bergman
Circolo Bergman è un collettivo di artisti composto da Paolo Giorgio (regista e drammaturgo), Marcello Gori (musicista), Sarah Chiarcos (drammaturga e responsabile degli allestimenti). Il suo lavoro si muove fra la creazione di un repertorio di drammaturgia contemporanea e la sperimentazione in area performativa. Negli ultimi anni ha sviluppato una ricerca sul teatro community-based con la creazione di percorsi urbani di coinvolgimento dello spettatore, prevalentemente attraverso audioguide partecipate. Fra i suoi ultimi lavori si ricordano: Clacografia, una performance sulla scomparsa del lavoro (Teatro i), Via san Pietro, audioguida negli spazi dell’ex manicomio di Pergine Valsugana (Pergine Festival); Dècale-Città Possibili, audioguida per le strade di L’Aquila in occasione del decennale del terremoto (Arti e spettacolo).

Michele Cremaschi
Laurea in Scienze dell’Informazione presso la Statale di Milano e diploma in teatro presso il corso FSE di Cassina de Pecchi nel 1999, è ideatore e protagonista di spettacoli e creazioni digitali per la scena che lo hanno visto partecipare ad importanti festival italiani ed esteri. Come regista, la sua ricerca lo porta a dirigere produzioni teatrali nell’ambito dell’innovazione dei linguaggi sostenuti da reti di progettazione Europei (ViSet, 2015; Platform Shift+, 2016). Si occupa di formazione inerente all’utilizzo creativo delle nuove tecnologie per la scena; nel 2013 è docente del corso “drammaturgia multimediale” presso LABA – Libera Accademia delle Arti di Brescia. Nel 2014 collabora con l’Università Statale di Milano e nel 2016 con l’UTBM - Université de Technologie Belfort-Montbéliard per lo sviluppo di applicazioni software per la scena. Nel 2017 è artista residente presso il centro di ricerca teatrale Le Granit di Belfort (Francia) nell’ambito del progetto L-EST sulla comunicazione transmediale.

Renzo Francabandera
Laurea, Master e Phd in discipline sociali e Master biennale in Arte e Letteratura dell’Era digitale con l’Universidad de Barcelona. Dal 2016 docente a contratto di Estetica del Movimento presso l’Università di Torino. Giornalista da oltre vent’anni, critico d’arte e teatro. Scrive per numerose testate giornalistiche, (Hystrio, klpteatro.it e PAC-paneacquaculture.net tra gli altri). È giurato per i maggiori premi di teatro in Italia (Premio UBU, Rete Critica, ecc). Realizza illustrazioni, copertine per l’editoria e opera come live performer. Ha all’attivo progetti di formazione sui linguaggi della contemporaneità e dell’arte performativa in tutta Italia.

Michela Mastroianni
Esperta di linguaggi, teoria dell’apprendimento e sviluppo della testualità multimediale nel contemporaneo, è insegnante di lingue e letterature classiche. Master in “Ingegneria dei sistemi multimodali per la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali” e in “Tecnologie per la Didattica” del Politecnico di Milano, dove collabora a gruppi di lavoro sull'uso degli strumenti del web 2.0 nel settore dell'istruzione, dell'informazione e della cultura nella prospettiva del Lifelong Learning e del Social Learning. Riveste incarichi di coordinamento delle attività di formazione del personale docente e di gestione della comunicazione istituzionale attraverso il web, il coding e il linguaggio dell'arte. Tiene laboratori e lezioni presso istituzioni pubbliche e private.

GENERATIONS PERFORMING PROJECT
a cura di Renzo Francabandera, Michele Cremaschi, Michela Mastroianni, Circolo Bergman
con la partecipazione di Elisabetta Aloia
in collaborazione con Università della Libera Età, Centro socio-educativo Diurno per Minori
in rete con Associazione PUGLIA MIA, Associazione METROPOLIS
patrocinato da Comune di Triggiano

Progetto promosso da FONDAZIONE PASQUALE BATTISTA
sito www.fondazionepasqualebattista.it
mail info@fondazionepasqualebattista.it
facebook @fondazionepasqualebattista

Comunicazione e Ufficio stampa
Ilena Ambrosio
mail ileamb.comunicazione@gmail.com